Accompagnamento alla genitorialità anche in situazioni di separazione

La separazione costituisce per il minore un evento disturbante. Ogni bambino, per uno sviluppo armonico della personalità, ha necessità della presenza di entrambe le figure genitoriali, per cui gli risulterà difficile, dopo che ha vissuto con entrambi e con essi ha costruito un rapporto significativo, vivere l’esperienza della separazione e/o della conflittualità familiare. Se il papà e la mamma non si amano più, il bambino è portato a pensare che nemmeno lui sia più oggetto d’amore.

Richard Gardner, a partire dagli anni ottanta, ha introdotto la cosiddetta P.A.S., ovvero la Sindrome di Alienazione Genitoriale, in cui un genitore, definito come “alienante” conduce una campagna denigratoria ingiustificata nei confronti dell’altro, definito “alienato”, che viene odiato fino all’esclusione dalla loro vita.

In queste situazioni è impossibile mantenere una linea educativa comune e gli effetti negativi si ripercuotono sull’anello più debole: i figli.

L’obiettivo dell’intervento della Psicologa è quello di ridurre i conflitti e prevenire l’insorgere di disagi emotivi affettivi, comportamentali della prole, tali da creare veri e propri disordini, blocchi ed anche disturbi e rendere possibile e sostenere il mantenimento della relazione tra il bambino ed entrambi i genitori.

Il percorso prevede incontri con i genitori e figli e osservazioni delle loro relazioni, per realizzare un processo dapprima di conoscenza dei soggetti e del loro ambiente familiare, attraverso un’ analisi  globale delle criticità e delle risorse e poi di intervento e modifica dei comportamenti disfunzionali. Gli adulti vengono infine aiutati a riconoscere e mantenere una continuità genitoriale nei confronti dei propri figli, per i quali restano comunque, imprescindibile riferimento.

Lo Studio, se richiesto, offre la possibilità alla coppia di avere l’assistenza e/o la consulenza di un legale.